Strudel di albicocche venostane con zabaione alle albicocche e gelato al papavero

Per 6/8 porzioni

250 g di pasta fillo tirata TONI KAISER
Per il ripieno
800 g di albicocche della Val Venosta
50 g di mandorle in scaglie arrostite
50 g di pistacchi
150 g di dadini di biscuit
80 g di zucchero
6 cl di brandy all’albicocca
125 g di burro chiarificato per pennellare
Per lo zabaione
4 tuorli d’uovo
90 g di zucchero
2 dl di vino bianco secco
6 cl di acquavite di albicocca
Per il gelato al papavero
¼ di panna
¼ di latte
40 g di papavero macinato
il midollo di una stecca di vaniglia
un cucchiaio da tavola di miele 
60 g di zucchero
6 tuorli d’uova

Procedimento
Scottare le albicocche, spellarle e snocciolarle. Dividerle in sei parti e miscelarle alle mandorle tostate, ai pistacchi di Bronte e ai dadini di biscuit con lo zucchero. Aromatizzare con il brandy.
Stendere la pasta filo sopra un telo di lino leggermente polverizzato con farina.
Pennellare tre quarti della pasta fillo con il burro chiarificato. Sull’altro quarto alloggiare il ripieno. Chiudere rivoltando il lato che sporge dal ripieno sulla parte anteriore, afferrare il telo di lino ai lati e sollevandolo formare il rotolo.
Adagiare lo strudel in teglia su carta da forno e cuocere a 185°C per 25 minuti fino a completa doratura.

Mescolare tuorli, zucchero e vino bianco in un pentolino di rame. Montare lo zabaione a bagnomaria fino a renderlo ben spumoso. Completare con l’acquavite di albicocche.

Cuocere latte e panna con il papavero, il miele e la stecca di vaniglia. Far riposare coperto.
Lavorare lo zucchero con i tuorli d’uovo ed aggiungere alla massa, portando la crema alla rosa. Raffreddare per poi mettere nella gelatiera.

Affettare lo strudel ancora caldo, polverizzare con lo zucchero a velo e servirlo. Accompagnare con una quenelles di gelato al papavero e lo zabaione in cocottina.